Giornata AVIS: "Siate presenza che soccorre" (Papa F)

"Donare il sangue è una necessità: per assicurare le cure agli emofiliaci, per i trapianti degli organi, per curare gli ustionati, per ricavare dal plasma i cosiddetti farmaci salvavita. Donare un po’ del proprio sangue dovrebbe essere considerato un atto di civiltà e un dovere morale per chi è in buona salute. Recarsi, almeno una volta all’anno, in una struttura del Paese dovrebbe essere sentito come un atto d’amore verso chi manca di qualcosa d’importante". (Don Antonio Sciortino)

"Quando vado a donare il sangue ho spesso la fortuna di ritrovarmi in mezzo a comitive con tante e tanti giovani delle scuole superiori. Ognuno attende il proprio turno per compiere la donazione "numero 1" della loro vita. Stamattina c'erano i ragazzi del liceo "Ribezzo" di Francavilla F. Li osservo sempre con grande ammirazione pensando a due cose: questi ragazzi sperimentano così presto rispetto a me, l'emozione e la gioia della donazione del sangue per difendere e salvare la vita di altri (e in cuor mio spero che possano coltivare nel tempo il piacere di donarsi, custodendo e ritrovando sempre tutto l'entusiasmo della prima volta); questi ragazzi demoliscono l'idea sbagliata di qualche adulto che immagina e descrive tutti i ragazzi come soggetti distratti, indolenti, egoisti, bamboccioni. Ecco, per es. lui è Carlo, stamattina era a fianco a me sulla poltrona dell'emoteca. E' arrivato da un paese vicino a Francavilla, chiedendo un passaggio ai suoi genitori. Oggi per carlo, e non solo, era un giorno da raccontare. E lo sapevo bene, tanto che ha scelto di indossare una felpa adatta all'occasione: quella con la stampa del conte Dracula, personaggio fantastico del mitico "Carletto, il principe dei mostri", il cartoon cult dei nati negli anni '80 e '90. Carlo stamattina ha donato per la prima volta il sangue e per l'ennesima volta anche un sorriso. Due doni rari e preziosi di questi tempi! Di vero cuore grazie Carlo e grazie ragazzi" (G. Colonna presidente Pro Loco Francavilla)