Scienziate visionarie

La lezione di dieci Scienziate visionarie alla ricerca di un mondo più sostenibile

Un incontro decisamente interessante e avvincente quello svoltosi venerdì 23 gennaio nell’Aula magna del Liceo Scientifico “F. Ribezzo” con Cristina Mangia, ricercatrice al CNR, c/o l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima di Lecce, in occasione della presentazione del volume Scienziate visionarie - 10 storie di impegno per l’ambiente e la salute, frutto della collaborazione con Sabrina Presto (anche lei ricercatrice al CNR, c/o l’Istituto di Chimica della Materia Condensata e di Tecnologie per l’Energia di Genova). L’evento ha rappresentato un’importante occasione di riflessione, confronto e ispirazione per studenti e docenti presenti, inserito com’era tra le iniziative della “Settimana della Scienza”, dedicata alla promozione della cultura scientifica e alla valorizzazione delle discipline STEM.

Durante il suo intervento l’autrice ha restituito voce a figure troppo spesso dimenticate o poco valorizzate nei tradizionali percorsi di studio, raccontando con un linguaggio chiaro e coinvolgente storie di scienziate straordinarie che, in epoche e contesti diversi, hanno avuto il coraggio di immaginare un futuro migliore e di superare ostacoli culturali, sociali e personali per affermarsi nel mondo scientifico, dedicando le proprie vite alla salvaguardia della salute pubblica e del nostro pianeta. Attraverso il dialogo con gli studenti sono stati toccati temi come il ruolo delle donne nella ricerca scientifica oggi, le difficoltà ancora presenti nel mondo accademico e l’importanza della passione, della curiosità e della determinazione nella ricerca. L’autrice, nel rispondere con grande disponibilità, ha condiviso anche esperienze personali, invitando i ragazzi ad avere uno sguardo critico e aperto sul mondo, sottolineando nel contempo l’importanza di offrire modelli diversi alle nuove generazioni, soprattutto alle ragazze, affinché possano sentirsi libere di scegliere il proprio percorso senza stereotipi o limiti imposti.

I reading curati dagli studenti del gruppo di lettura del “Ribezzo legge” hanno contribuito ad accrescere la consapevolezza dell’eredità di scienziate come la giapponese Katsuko Saruhashi, che sosteneva che “L’obiettivo della scienza è scoprire le verità scientifiche e utilizzarle per migliorare il benessere dell’umanità”, o come Wangari Muta Maathai (Premio Nobel per la Pace nel 2004), che affermava: “Piantando alberi, le mie colleghe ed io abbiamo piantato idee”. L’incontro non è stato solo una presentazione di un libro, ma un vero e proprio momento di crescita culturale, grazie soprattutto all’empatia e alla passione di una scienziata come Cristiana Mangia, che ha avuto il merito di ricordare a tutti i presenti che la scienza è fatta di persone, di idee visionarie, di coraggio e di entusiasmo, e che conoscere queste storie significa comprendere meglio il presente e immaginare un futuro più inclusivo. Eventi come questo dimostrano quanto la scuola possa essere un luogo vivo di incontro tra conoscenza e realtà, capace di stimolare riflessioni profonde e di accendere nuove passioni per arrivare a una scienza più umana.