E tu splendi invece
Doppio appuntamento con la promozione della lettura al Liceo “F. Ribezzo” partner del Festival “E tu splendi invece”
Venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026 il Liceo Scientifico “F. Ribezzo” ha avuto il piacere di ospitare due incontri con l’autore nell’ambito degli eventi del Festival di letteratura, editoria, cultura e vita “E tu splendi invece” dedicato a Giulia Gioia. L’incontro di venerdì 23 ha visto la partecipazione delle classi quarte dell’istituto, che hanno avuto modo di conoscere Caterina Pusateri, libraia siciliana, autrice del romanzo “La lettrice impaziente – Storia di una libraia” (Sem, 2026), mentre sabato 24 le classi seconde si sono confrontate con la giovane scrittrice di romanzi fantasy Giulia Modugno e il suo “Jo. The March sisters” (Giunti, 2026), il primo volume di una serie dedicata alle sorelle March, che di fatto rappresenta una riscrittura della storia di questo personaggio in epoca moderna.
Entrambi gli incontri hanno avuto una valenza “orientativa” per gli studenti che vi hanno partecipato, dal momento che le scrittrici da loro incontrate presentavano un elemento in comune, ossia quello di essere riuscite a trasformare una passione come quella per i libri e la lettura nel mestiere della vita. Sia il primo che il secondo giorno le presentazioni sono state moderate da Giuseppe Gioia, fratello di Giulia, che ha organizzato per il secondo anno consecutivo il Festival “E tu splendi invece” dedicato alla sorella Giulia, giovane editor innamorata dei libri e delle parole, prematuramente scomparsa nel marzo 2025. Nonostante le due autrici abbiano partecipato all’incontro da remoto (essendo impossibilitate ad essere fisicamente presenti), la loro verve comunicativa è stata tale che sono riuscite a catturare l’attenzione degli studenti, anche grazie alle domande stimolanti con cui Giuseppe è riuscito a dare vita ad un dialogo avvincente e costruttivo, riuscendo a raccontare la sorella Giulia attraverso i due libri presentati.
Nella fattispecie, Caterina Pusateri ha sottolineato quanto sia felice di fare il mestiere della libraia, perché ha la possibilità di stare a contatto con la gente e di consigliare un libro adatto per tutte le occasioni. Caterina, “lettrice impaziente” fin da piccola (proprio come Giulia) ha raccontato come nel suo libro parli di tutte le scrittrici e gli scrittori (che sono tantissimi) che l’hanno accompagnata nel suo percorso di crescita e formazione, citando ad un tempo ricordi felici e non, legati alle pagine di quei romanzi. Un messaggio che ci ha tenuto, in particolare, a lasciare agli studenti è stato che leggere è un potente mezzo di connessione con gli altri, che può farci provare emozioni ogni volta diverse, che possono rivelarci qualcosa di più su noi stessi, oltre a renderci capaci di leggere in maniera sempre più critica la realtà che ci circonda.
Il romanzo di Giulia Modugno, invece, ha consentito a Giuseppe Gioia di raccontare la passione di Giulia per un libro come “Piccole donne” di Louisa May Alcott e, in particolare, per il personaggio di Jo March, giovane donna anticonformista e indipendente, con una forte passione per la lettura e la scrittura, che coltivava il sogno di diventare una scrittrice, non riconoscendosi nei ruoli tradizionali femminili dell’Ottocento. Nel corso dell’incontro si è appreso, inoltre, che proprio “Piccole donne” era stato il primo libro che Giulia Gioia aveva letto e, quindi, non c’è da stupirsi che sia diventato nel tempo il suo preferito. La sua empatia per il personaggio di Jo March era tale che Giulia utilizzava quel nome come nickname sui social. Dalla chiacchierata con Giulia Modugno, infine, sono emerse alcune riflessioni significative circa la bellezza del fare un mestiere per il quale si nutre una forte passione, cosa che del resto valeva anche per Giulia Gioia, che amava il suo lavoro di editor, che le dava la possibilità di definirsi “l’ostetrica dei libri”, in quanto li aiutava letteralmente a nascere.
I nostri alunni Noemi Mancini della 2^BT e Mattia Miccoli della 5^AT si sono aggiudicati rispettivamente il primo e il terzo premio del Festival letterario "E tu splendi invece" dedicato alla memoria della editor Giulia Gioia, il cui tema quest'anno prendeva spunto proprio da una frase di Giulia: "Che bello avere un posto al quale apparterrai sempre" - L'appartenenza: non solo come legame con un luogo fisico, ma come relazione profonda con persone, ricordi o momenti che lasciano traccia dentro di noi e ci rendono umani, unici, spigolosi, veri.
